Brainstorming: che cos’è e in che cosa consiste???

Brainstorming: che cos’è e in che cosa consiste???

 

 

 

Come e quando nasce il brainstorming?

Brainstormig, letteralmente, in italiano, significa “tempesta di cervelli”. E’ una tecnica creativa di gruppo, che consiste nel far emergere nuove idee, per risolvere un problema. Questo metodo iniziò a diffondersi nel1957, grazie al libro di Alex F. Osborn, “Applied Imagination”. Il pubblicitario Alex F. Osborn, ne coniò il termine alla fine degli anni ’30 e ne stabilì le 4 regole principali.

  1. Nessuna critica alle idee degli altri.
  2. Benaccetti tutti i capovolgimenti di idee.
  3. La quantità prima di tutto.
  4. Lavoro finale di perfezionamento, su ogni idea.

 

Brainstorming

 

 

In che cosa consiste?

Il Brainstorming, consiste nell’organizzare una riunione, con l’intento di risolvere un problema. I partecipanti, dovranno proporre soluzioni di ogni tipo, anche strampalate o poco sensate. Durante la sessione di produzione di idee è vietata la critica e la censura, solo in un momento successivo, seguiranno analisi e selezione.

Il gruppo ideale comprende dai 5 ai 7 partecipanti. Se il gruppo comprendesse pochi elementi, ci sarebbero troppo poche associazioni, per un sufficiente flusso di idee. Se il gruppo fosse troppo grande, ci potrebbero essere disturbi comunicativi e sarebbe più difficile tenerlo sotto controllo.

Il vero Brainstorming, inizia dopo l’analisi e la definizione del problema e di solito ha una durata che va dai 20 ai 40 minuti, ma a volte anche più.

La tecnica del brainstorming, può essere utilizzata in vari ambiti educativi e formativi, con gruppi di adulti, ma anche di bambini, purché abbiano dai 6-7 anni in sù.

Tutte le persone, che partecipano, devono essere stimolate a produrre più idee possibili, usando anche la fantasia. L’ordine di intervento, dei partecipanti, non è imposto o predefinito; ogni partecipante può esporre le sue idee liberamente.

Ricapitolando, il Brainstorming, si compone di 2 fasi: fase Divergente e fase Convergente.

 

La fase Divergente:

E’ la fase iniziale ed è anche quella fondamentale, per la riuscita della riunione. La fase divergente è guidata da chi conduce e indice la riunione, il conduttore ha un ruolo principale, in quanto, ha diversi compiti.

  • Deve conoscere esattamente il problema, per riuscire ad esporlo ai partecipanti.
  • Deve istruire il gruppo sulle regole di questa tecnica.
  • Stimolare l’interesse del gruppo, senza dirigere l’idee.
  • Assicurarsi, che i partecipanti non cambino discorso o focus.
  • Aspettare e prendere nota di tutte le idee esposte dai partecipanti.
  • Intervenire con domande di stimolo, nei punti morti della discussione. Es:

-Avete risolto un problema simile nella vostra eventuale esperienza vissuta? Come lo avete risolto?

-Create una nuova idea, cambiando funzioni, forme e caratteristiche.

-Possiamo aggiungere o sostituire qualcosa alla soluzione?

-Ci potrebbero essere altre combinazioni con idee o cose?

-Sapete risolvere il problema andando nella direzione opposta o modificando una sequenza?

 

 

La fase Convergente:

Questa è la fase finale e analitica. Nella fase convergente, verranno esaminate tutte le idee e selezionate, solo quelle, che a detta del gruppo, appaiono più adeguate o efficaci, per la risoluzione del problema.

 

Applicazioni:

Il Brainstorming è un metodo molto usato, in un gran numero di aziende, ma non mancano pareri critici, da parte di molti studiosi.

Alcune applicazioni possibili:

  • Sviluppo o ideazione di nuovi prodotti.
  • Campagne pubblicitarie.
  • Risoluzioni di problemi.
  • Gestione del processo di produzione.
  • Gestione di progetti.
  • Costruzione di un gruppo di lavoro.
  • Preparazione di un processo giudiziario.
  • Creazioni artistiche.

 

Uno strumento che facilita l’uso di questa tecnica, sono le mappe mentali. Quest’ultime, permettono di rappresentare graficamente, le idee man mano che nascono, stimolando il processo associativo e quindi la generazione di nove idee.

 

 

Se volete scoprire e imparare ad usare questa mappe mentali leggete questo articolo:

 “Mappe mentali per stimolare la creatività”

 

 

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