Ceramica

Ceramica: procedimento e decorazioni artistiche

Che cos’è la ceramica?

CeramicaLa decorazione ceramica è un’altra mia grande passione, nata dai miei studi superiori; quindi ve ne volevo parlare un pochino. Nella foto a fianco, vedete la mia prima vendita ed è da qua che nasce l’idea per il mio avatar. Mattonella in ceramica maiolicata e fatta incorniciare.

L’Italia è leader nel commercio internazionale della ceramica, con il 35%.

La ceramica è un materiale molto plastico, allo stato naturale e diventa rigido dopo la sua cottura. Con ceramica si intende tutto ciò che è fatto di argilla (o terra) e successivamente cotto. A seconda della terra usata, della composizione dei suoi ingredienti e delle dosi usate nella miscelazione, essa prende vari nomi (porcellana, gres, terraglia, refrattario, terracotta o ceramiche Hightech).

 

 

 

Procedimento

 

Foggiatura

In base alla consistenza dell’impasto, essa può essere foggiata in vari modi: manualmente, al tornio o tramite stampi.

Foggiatura manuale: dà luogo a pezzi unici e non regolari. Una tecnica molto usata per questa foggiatura è quella del “colombino” o “lucignolo”, che prevede l’assemblaggio di cilindri sottili di ceramica. Una volta fatti questi cilindri, vengono posizionati uno sull’altro e poi lisciati insieme, per ottenere una parete piatta e compatta. Questa tecnica viene usata, principalmente, per creare vasi e ciotole.

Foggiatura al tornio: usata per la modellazzione di oggetti con circonferenza regolare e simmetrica. Prevede l’utilizzo di torni, cioè macchinari costituiti da un piatto girevole, la cui velocità viene regolata tramite un pedale o un motorino.

Foggiatura a stampo: si utilizzano stampi in gesso dell’oggetto, che si vuole riprodurre. Ci sono 3 modi diversi di procedere: colatura, calco e pressatura ( con 2 matrici di stampo).

 

 

Essiccazione

Formato l’oggetto c’è la fase di essiccazione, che deve avvenire in modo omogeneo e uniforme, per evitare rotture. L’argilla deve raggiungere una durezza, chiamata “cuoio”, cioè adatta ad essere incisa e decorata, ma senza venire deformata.

 

 

Prima cottura

Ceramica 1
Esempio di prima cottura: Biscotto

La cottura della ceramica, avviene in forni appositi, che raggiungono fino a 1500°C. Questo processo dura parecchie ore, in quanto la temperatura, deve avere fasi di crescita e decrescita graduali. Dopo questa fase, in particolare, la terracotta, prende il nome di biscotto, questo a causa del colore caratteristico.

Oltre alla composizione, anche la cottura modifica la struttura del prodotto, dando risultati diversi:

  • Terracotta: tra i 960°- 1030°C.
  • Gres: tra i 1200°- 1300°C.
  • Porcellana: tra i 1200°- 1300°C; per la porcellana dura tra i 1300° – 1400°C.
  • Ceramiche Hightech: tra i 1400°- 1700°C.

Da ricordare, inoltre il calo di volume, in seguito entrambe queste 2 fasi, essiccazione e cottura.

 

 

Decorazione

Ci sono molte tecniche per decorare la ceramica, ma quella che preferisco e a cui mi sono maggiormente dedicata, è la decorazione su smalto, o maiolica.

I modi principali di decorare la ceramica sono 3:

Ingobbio: E’ una tecnica non tanto diffusa, perchè i suoi colori sono molto costosi e le tinte molto tenui. Gli ingobbi, sono in pratica, degli smalti, adatti ad essere applicati all’oggetto, ancora crudo; permettendo così una sola cottura.

Cristalline: Sono rivestimenti vetrosi, solitamente trasparenti, lucidi ed impermeabili. Essi lasciano trasparire l’argilla sottostante, ma si possono applicare anche su smalti colorati o dipinti.

Smalti: Sono rivestimenti, anch’essi vetrosi, ma coprenti e possono essere opachi o lucidi. La smaltatura serve per proteggere il pezzo, facilitarne la pulizia e la decorazione. La smaltatura può avvenire per pittura, immersione, aspersione o ad aerografo.

La decorazione classica cCeramica on i colori ceramici, avviene su questi smalti. Dopo la smaltatura il pezzo viene decorato e come ulteriore protezione viene dato uno strato di cristallina. I colori ceramici, sono ossidi e il loro colore può essere diverso da crudo, a cotto. Infatti con la maiolica, il risultato effettivo, si vedrà solo dopo l’ultima cottura. (es: il blu, prima di essere cotto risulta viola).

Nella foto a fianco vedete un esempio di lastra foggiata a mano, smaltata a pennello, decorata a mano e poi coperta da cristallina. Come vedete è stata smaltata e decorata solo la parte centrale, mentre i bordi superiore ed inferiore sono stati, solo ricoperti con la cristallina.

 

 

 

Di seguito trovate un video con alcune delle decorazioni reinterpretate, ideate e realizzate da me, a mano. Per altri video di mie decorazioni seguite il link al mio canale You Tube Luluocchineri.

 

 

Seconda cottura

Questa cottura serve per fissare i colori ceramici e avviene a 850°- 970°C. In questa fase lo smalto vetrifica e diventa lucido ed impermeabile.

 

 

Caratteristiche delle diverse ceramiche

  • Terracotta: a pasta porosa, di colore naturale, che varia dal giallo al rosso mattone.
  • Faenza: a pasta porosa, con rivestimento, che può essere vetroso e trasparente (cristallina), o opaco, con gli smalti; in questo caso prende il nome di maiolica.
  • Gres: a pasta compatta e vetrosa, buone doti di impermeabilità ai gas e ai liquidi; non si scalfiscono facilmente.
  • Porcellana: a pasta bianca, compatta e vetrosa; non si scalfisce facilmente. E’ ritenuta la più pregiata.
  • Terraglia: a pasta bianca e porosa, rivestita da vetrina.
  • Refrattario: a pasta porosa, bianca o colorata; sopporta alte temperature, senza subire modifiche (fino a 1500°).
  • Prodotti ceramici Hightech: prodotti molto puri, resistenti al calore, all’usura chimica e con proprietà elettriche. Usati in tutti i settori industriali e in campo medico.

 

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